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Fisco e contabilità Aggiornato al

Emettere fatture elettroniche dal 2027: cosa significa la soglia di 800.000 euro

Dal 01.01.2027 le imprese con un fatturato dell'anno precedente superiore a 800.000 euro devono emettere fatture elettroniche. Come si applica la soglia e cosa fare entro fine anno.

Scadenza:
Le imprese con un fatturato complessivo 2026 superiore a 800.000 euro devono emettere fatture elettroniche per le operazioni verso imprese nazionali.

Le regole transitorie per la fattura elettronica terminano in due fasi. Per le operazioni fino al 31 dicembre 2026 tutte le imprese possono ancora inviare ad altre imprese nazionali fatture cartacee o, con il consenso del destinatario, fatture in PDF. Dal 1° gennaio 2027 questa agevolazione vale solo per una parte delle imprese (§ 27 Abs. 38 UStG).

La soglia di 800.000 euro

Chi nell'anno solare 2026 realizza un fatturato complessivo superiore a 800.000 euro deve emettere fatture elettroniche per le operazioni effettuate dal 2027 nei confronti di altri imprenditori nazionali. Conta il fatturato complessivo ai sensi del § 19 Abs. 2 UStG, quindi anche quello realizzato con clienti privati. Un'impresa artigiana che lavora prevalentemente per famiglie può quindi superare la soglia, pur avendo pochi committenti commerciali.

Le imprese fino a 800.000 euro possono continuare a usare la carta o, con il consenso del destinatario, il PDF per le operazioni del 2027, purché la fattura venga trasmessa entro il 31 dicembre 2027. Esiste inoltre una regola transitoria specifica fino alla fine del 2027 per le fatture nella procedura EDI, indipendentemente dal fatturato. Dal 2028 l'obbligo vale per tutti.

Restano escluse in modo permanente le fatture di importo ridotto fino a 250 euro, i titoli di viaggio e le fatture dei piccoli imprenditori. L'obbligo non riguarda comunque le fatture ai clienti privati. Tutte le imprese devono però essere in grado di ricevere fatture elettroniche, anche se non sono ancora tenute a emetterle.

La terza circolare del BMF del 15 ottobre 2026

Il 15 ottobre 2026 il Ministero federale delle finanze (Bundesfinanzministerium) ha pubblicato una terza circolare sulla fattura elettronica. Integra le circolari del 15 ottobre 2024 e del 15 ottobre 2025. Tra l'altro precisa la descrizione della prestazione nella parte strutturata e contiene agevolazioni per le prestazioni edili e per le fatture di acconto e di saldo. Le fatture elettroniche emesse entro il 31 dicembre 2026 conformi alle due circolari precedenti non vengono contestate. La circolare non rinvia le scadenze di legge per il passaggio.

Cosa chiarire entro fine anno

  • Stimare il fatturato complessivo 2026 e verificare se la soglia viene superata.
  • Chiarire con il fornitore del software di fatturazione se genera XRechnung o ZUGFeRD in un profilo ammesso (non MINIMUM o BASIC-WL).
  • Chiedere ai clienti aziendali l'indirizzo per la ricezione delle fatture elettroniche e registrarlo nei dati anagrafici.
  • Definire la procedura per le fatture di acconto e di saldo, per le quali la nuova circolare del BMF prevede regole specifiche.

Su questo tema la DELA sta preparando un corso di formazione sulla fattura elettronica.

Fonti

Questo articolo offre una panoramica e non sostituisce una consulenza legale. Fanno fede le fonti normative collegate, nella versione di volta in volta vigente.

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